"È emerso il senso di responsabilità nell'interesse della città, smentendo chi ha parlato di mere questioni di poltrone. Sono soddisfatto di questo risultato.
Entrando nel merito del bilancio, devo dire che è stato un percorso sofferto, con scelte difficili, ma necessarie. Due milioni e mezzo di euro destinati al pagamento delle bollette energetiche sono una cifra importante, e la mia linea politica e amministrativa è chiara: non fare debiti. Nessuno deve ritrovarsi a bussare alla porta del Comune per conti non onorati.
Ci impegneremo affinché le società sportive e le attività commerciali ricevano il supporto necessario, soprattutto in questo periodo segnato dal caro bollette, che sta mettendo in difficoltà famiglie e imprese. La politica è fatta di confronto e talvolta di conflitto, ma credo che l'appello alla responsabilità sia stato colto e apprezzato dai cittadini.
Oggi abbiamo approvato il bilancio e, come già comunicato in Consiglio comunale, ho firmato l’azzeramento della giunta. Ci siamo dati appuntamento a Palazzo di Città tra poche ore per discutere della prossima squadra di governo. Spero che i tempi siano brevi, così come è stata rapida l’approvazione del bilancio.
Dobbiamo partire dal presupposto che nessuno vince e nessuno perde, e che nessuno deve prevalere sull’altro. Questo è il nostro orientamento politico. Certo, il confronto c’è e ci sarà sempre, ed è giusto che ci sia. La trattativa è un aspetto naturale della politica, soprattutto nella scelta delle persone che dovranno guidare l’amministrazione.
Un elemento positivo è stato scongiurare il commissariamento della città. Per quanto possa rispettare i commissari, non possono avere la stessa passione e lo stesso amore per Barletta che ha un amministratore eletto dai cittadini. I numeri lo dimostrano: oggi la maggioranza conta 24 consiglieri comunali, un dato politicamente significativo, addirittura superiore a quello iniziale.
Non sarà facile, ma la politica è l’arte del compromesso, del ragionamento e dell’ascolto. E, a volte, anche dell’opposizione dura. Ma posizioni rigide vanno sempre riportate al confronto e alla sintesi, per il bene della città."